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Cattedrale di S.Maria e S. Giovenale
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scavi archeologici
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L'elegante
Cattedrale, il Duomo di Fossano, è situato nel centro storico.
La chiesa è stata costruita verso la fine del 1700 dall'architetto Quarini,
mentre il campanile, chiaramente di stile differente, è anteriore,
contemporanea all precedente costruzione. La cattedrale, che ha sostituito la
precedente duecentesca, presenta una maestosa facciata nel tipico mattone
piemontese e segue lo stile neoclassico. All'interno sono presenti numerosi
dipinti e affreschi. Sono inoltre custodite al suo interno le reliquie del santo
patrono della città: san Giovenale.
Riedificato tra il 1778 e il 1791, presenta una facciata neoclassica in cotto,
corsa da quattro colonne binate che reggono il frontone. Il campanile della
collegiata di fine '300 ha una cella campanaria aggiunta nel 1666. Di notevole
interesse la sagrestia, dove sono custodite le tele con episodi della
vita di S. Giovenale (1650 circa) e la Coena Domini di Giovanni
Claret. Di fronte al Duomo è il Palazzo comunale, in cotto (fine
XVIII secolo)
ottobre 2009
La Sala Rossa del Comune, ieri pomeriggio, non riusciva a contenere il folto
pubblico intervenuto alla presentazione dei ritrovamenti archeologici scoperti
nel Duomo di Fossano. Al tavolo dei relatori il Vicario Generale Mons. Biagio
Mondino, memoria storica della Cattedrale, il sindaco Francesco Balocco, la
nuova Sopraintendente ai Beni Archelogici di Torino Egle Micheletto, il
presidente della Fondazione Crf Antonio Miglio ed il presidente della Fondazione
Crt Giovanni Quaglia. La ristrutturazione della Cattedrale fossanese
prevedeva l'installazione del nuovo impianto di riscaldamento sotto il pavimento
ed il restauro e la posa della pavimentazione antica. Durante gli scavi sono
emerse un'apside semicircolare del 1200, una navata centrale e due laterali,
delle tombe antiche e tante murature di epoche diverse che definiscono un
primitivo impianto tardo romanico e, in seguito, un grande impianto di
allargamento della Chiesa del tardo 700 che ha inglobato delle abitazioni
private.
"Mi sono sempre occupata della provincia di Cuneo nel corso della mia
trentennale carriera ai Beni Archeologici di Torino - ha sottolineato la
Micheletto - Dobbiamo fare tanto con poco, quindi l'archeologia che pratichiamo
nel Duomo è mirata e non blocca i lavori. Gli archeologi, anche grazie ai
documenti storici, dovranno riuscire a rilevare le fasi costruttive,
specialmente per la navata laterale, con approfondimenti nelle antiche
abitazioni civili".
Il progetto, che rientra in quello più ampio denominato 'Cattedrali e citta',
è stato illustrato da Quaglia, che ha sottolineato come un terzo dei fondi sia
stato donato dalla Fondazione Crt, un terzo dalla Cei e un terzo, che doveva
essere a carico della Regione Piemonte, sia stato invece stanziato dallo Stato,
come ha confermato la scorsa settimana il Ministro Bondi. La Fondazione Crf ha
dato il suo contributo per il rifacimento del sagrato che non era incluso nel
progetto iniziale, l'installazione delle passerelle ed altre iniziative di
divulgazione. Emozionato Don Biagio Mondino, parroco della Cattedrale da
tantissimi anni, fautore dell'importante Museo Diocesano cittadino, e memoria
storica degli arredi della Cattedrale, che ha ringraziato tutte le istituzioni
che sono intervenute nel progetto ed ha auspicato di vedere la fine dei lavori
prima del suo pensionamento. Sarà possibile, visitare gli scavi all'interno del
Duomo, accompagnati dalle guide dell'associazione 'Cicerone': domenica 4 ottobre
prima visita alle 16, con la presenza di Don Biagio Mondino, altre visite dalle
16.30 alle 21. Sabato 10 ottobre dalle 17 alle 21, domenica 11 ottobre dalle 13
alle 20. Durante la settimana le guide di 'Cicerone' accompagneranno le
scolaresche dalle 8 alle 13. I gruppi dei visitatori devono essere al massimo di
10 persone. Non occorre prenotare. E' un'occasione unica prima della
continuazione dei lavori di ristrutturazione. Ma qual è il ritrovamento che ha
emozionato di più gli archeologi e gli architetti che hanno seguito dall'inizio
i lavori? "A me personalmente uno degli scheletri rinvenuti, ancora
praticamente intatto e con tutti i denti - ha raccontato l'architetto Mauro
Capraro - In un luogo di culto, frequentato da uomini e donne, dove si
festeggiavano le nascite, i matrimoni, gli eventi lieti, e dove si effettuavano
i funerali, mi ha fatto effetto vedere che era anche un luogo di sepoltura, e
riflettere sul fatto che un tempo si aveva un altro rapporto con la morte. Per
questa ragione abbiamo voluto permettere ai cittadini, ed in particolar modo
alle scuole, di accedere agli scavi: se tu apprezzi e conosci le tue radici,
difficilmente, poi, vai ad imbrattare i muri della tua città".
In
foto, la tomba con resti umani ritrovata sotto il Duomo di Fossano; in allegato,
immagine della conferenza, il Duomo di Fossano e gli scavi sotto il Duomo
di Antonella Balocco
fotografie provenienti dal web
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