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Fondata in epoca comunale da una lega guelfa
costituitasi per combattere la città di Asti, Fossano nacque il 7
dicembre del 1236 quale libero comune su un terrazzo lungo la riva
sinistra della Stura di Demonte, in una posizione ideale per il controllo
dei traffici commerciali tra il Piemonte e la riviera ligure di Ponente.
Passata ai marchesi di Saluzzo nel 1304, dopo una breve occupazione
angioina entrò nella sfera sabauda con Filippo I, principe di Acaia, che
il 27 aprile del 1314 inaugurava una signoria alla quale la città rimase
fedele fino all`unità d`Italia. Desta interesse l`origine di tale linea
dinastica, il cui nome deriva dall`omonimo Stato, nel Peloponneso, sorto
dalla spartizione dei territori bizantini dopo la quarta crociata
(1202-4), quando a Goffredo di Villehardouin fu riconosciuto il titolo che
una sua pronipote, Isabella, portò poi in dote a Filippo I di Savoia.
Alla dinastia degli Acaia risale il castello, simbolo cittadino, nel quale
si rispecchia la vicenda storica di Fossano: sorto nel 1324, esso venne
portato a termine nel volgere di otto anni con una struttura gotica a
pianta quadrata formata da poderose torri angolari collegate da cortine
merlate. Nato come fortilizio, il complesso fu trasformato in residenza
signorile un secolo più tardi da Amedeo VIII , mentre il cortile interno,
con portico rinascimentale su tre lati, risale agli interventi operati (la
Carlo I nella seconda metà del Quattrocento. Dopo le nobili
frequentazioni di età barocca e il suo degrado a carcere e caserma, il
castello è oggi un prestigioso contenitore per attività culturali. Nel
profilo dell`abitato sviluppatosi alla sua ombra spicca il sistema di
portici del Borgo Vecchio, chiaro tributo architettonico alla civiltà
padana, che fa da cornice ai maggiori monumenti cittadini, tutti di epoca
barocca. Fossano raggiunse infatti il massimo splendore tra il Sei e il
Settecento, quando venne costruita la maggior parte dei suoi edifici: tra
quelli civili spiccano il palazzo del Comandante (oggi sede della locale
Cassa di Risparmio), dagli interni riccamente decorati, e l`Ospedale
Maggiore, eretto tra il 1724 e il 28 dalla confraternita assistenziale dei
"Battuti Rossi" su disegno dell`architetto piemontese Francesco
Gallo, autore anche della chiesa della Santissima Trinità, saldata
stilisticamente a quello tra il 1730 e il 39. II maggiore edificio di
culto cittadino è però il duomo, con facciata neoclassica, sorto tra il
1779 e il 91 su progetto di Mario Ludovico Quarini, anch`egli di origini
piemontesi.
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